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28 gen 2008

Glossario termini giapponesi

Ce ne sono miliardi in giro per la rete, questo è in inglese ma lo trovo molto ben fatto!
Enjoy it

17 gen 2008

Interessante articolo

Girellando per la rete, ho trovato un articolo secondo me molto completo e interessante sulla disciplina, consiglio caldamente la lettura!
L'articolo si trova qui.
Arigato!

31 ott 2007

Il Laboratorio Personale (APAT)

Normalmente il Taiso viene proposto come pratica di gruppo - spesso viene relegato ad una specie di 'riscaldamento' prima di cominciare i corsi di arti marziali.
Il Laboratorio personale invece pone l'accento su se stessi, su una pratica 'dedicata', metodica, progressiva: non facile, indubbiamente, ma che si rivela strumento interessante quando ci si entra dentro superando le 'solite' resistenze (!).

Il presupposto (molto semplificato...!) è che il corpo fisico di ciascuno di noi racconta la propria storia individuale: la postura, nel tempo, si è adattata a quanto è successo nella nostra vita e ne porta i segni visibili ad un occhio esperto, che sappia leggerne e interpretarne i messaggi.
Il lavoro che viene proposto è un vero e proprio 'metodo', perfezionato in anni di studi dal Maestro Andrè Cognard, uno strumento mediante il quale il corpo e la mente, insieme, arrivano a rielaborare la propria esistenza e a farne scaturire nuova consapevolezza.

Non è necessario aver praticato arti marziali o praticare già in gruppo: il laboratorio è adatto a chiunque abbia intenzione di lavorare davvero su se stesso, mettendo un po' alla prova la propria capacità di dedicarsi del tempo, uno spazio giornaliero di riflessione -e meditazione- attiva.

Riporto dal volantino del corso:

Il laboratorio offre l’opportunità di una pratica costante da fare a casa propria.
I suoi obiettivi:
permettere a ognuno di organizzare e scegliere il momento per il lavoro personale; proporre un approccio all’Aikitaiso basato su una “lettura” più
consapevole del proprio corpo;
sistemare la postura generale; “correggere” eventuali squilibri posturali attraverso un lavoro sui punti di appoggio; capire a fondo gli “adattamenti” corporei e, progressivamente, permettere ad ognuno di trovare il migliore equilibrio possibile.
Ogni serata propone una lezione durante la quale l’insegnante effettua un rilievo posturale. Poi, ogni allievo riceve il proprio lavoro personale da effettuare fino alla serata successiva. Il lavoro medio giornaliero consta di 20/30 minuti circa.

I Laboratori in Italia sono condotti da Annick Lemaire Sensei a Milano, Genova, Acqui Terme (vedi calendario in fondo e sul sito ALPA ), dal Maestro Paolo Salvadego a Mestre, Belluno, Bologna, Tolmezzo, Villafranca (vedi il sito AACTG) e dal Maestro Marco Favretti a Padova.

APAT è la sigla francese: 'Atelier Personelle de Aiki Taiso'

24 set 2007

Abbigliamento: il Keikogi

Nello scrivere il post precedente ho accennato all'errore che spesso si fa di chiamare 'Kimono' l'abito che si usa mettere per la pratica dell'Aikido e di altre arti marziali.
Il termine giusto è dogi, keikogi o ancora meglio Aikidogi:
合気道着 o 合気道衣

Girando per la rete trovate molte spiegazioni in più, da wikipedia (meglio le pagine in inglese e francese...!) a siti dove spiegano come si piega (wow, questo non lo sapevo!!).

La bella sorpresa, però, è stata di trovare un'ottima definizione sul blog di un espertissimo guru della rete nonchè Aikidoka, Luca Sartoni, del quale trascrivo la parte che riguarda questo tema, invitandovi a leggere direttamente il resto sul suo blog: è molto interessante e ben scritto!
Eleganza nel vestire
L’abbigliamento di un aikidoka è composto da 4 elementi fondamentali: keikogi, cintura, hakama, eleganza nel metterli insieme.

Il keikogi è di cotone pesante ed è composto da pantaloni e casacca bianchi. Lo si veste per primo ed è la parte dell’uniforme che un praticante non cambierà mai durante la sua carriera. Dovrebbe essere sempre pulito e candido.
Subendo molte sollecitazioni, a lungo andare potrebbe avere degli strappi. Sono il simbolo dell’uso e della passione del suo utilizzatore, pertanto alcuni di essi vengono sfoggiati con soddisfazione. Durante le cerimonie e le manifestazioni, è buon norma usare un keikogi particolarmente nuovo e stirato come simbolo del rispetto verso chi partecipa all’evento.

Grazie Luca, al prossimo BarCamp ti vengo a salutare! ;-)

31 lug 2007

che cos'è l'Aikitaiso?

...bella domandona!! La definizione che vi propongo è una delle più 'classiche', la traduco integralmente in italiano (sul sito originale purtroppo manca!):

L’Aikitaiso è una disciplina di sviluppo personale fondata sulla presa di coscienza. Ginnastica di armonizzazione delle energie, alterna posture, marce, movimenti, meditazioni creando un linguaggio strutturato adattato alla nostra coscienza mentale e alla nostra coscienza corporale.

L’Aikitaiso, equilibrando le nostre energie interne ed esterne, permette un buon funzionamento dell’essere - fisico, fisiologico e psichico.

I praticanti di Aikitaiso possono apprezzare dopo qualche mese cambiamenti importanti nel proprio corpo, il quale, solidificato, ammorbidito, energizzato, sensibilizzato, diviene un attrezzo di comunicazione efficace, sia con se stesso che con l’altro, tanto con l’ambiente materiale che con l’ambiente umano.

Le sue capacità d’azione, di assumere decisioni, di percezione sensoriale e intuitiva, di emozioni, sono estremamente aumentate dalla pratica quotidiana.